Anche gli acquisti diventano social!

20 luglio 2015

Ogni oggetto di cui non volete più fare a meno, anche quello visto per caso scorrendo il profilo social dei vostri amici, si potrà acquistare premendo un semplice tasto. Ormai non è più il futuro, è il presente e si chiama ‘social commerce’, la cui diffusione si è affacciata giusto un anno fa tra i servizi online che non si occupano principalmente di vendite.

Dopo YouTube, le sperimentazioni di Twitter e Facebook e le indiscrezioni su Google, infatti, il tasto ‘compra’ sbarca su Instagram e Pinterest in sfida ad Amazon. Facebook che Twitter stanno infatti lavorando per costruire flussi e sistemi di pagamento che permettano agli utenti di fare acquisti senza uscire dai confini dei due social network.

I due social basati sulle immagini hanno annunciato l’arrivo della funzione. Su Pinterest gli utenti troveranno il prezzo sotto le foto e potranno procedere all’acquisto. Entro questo mese, Pinterest metterà in vendita sulla sua bacheca virtuale oltre due milioni di prodotti, inizialmente solo negli Usa e su iPhone e iPad, mentre l’estensione alla piattaforma Android e ad altri Paesi arriverà in seguito. Gli utenti potranno vedere varie immagini di un prodotto pubblicizzato e procedere all’acquisto con carta di credito o con Apple Pay.

Instagram, invece, non consentirà di far acquistare all’interno dell’app: veicolerà le inserzioni sugli interessi dell’utente raccolti da Facebook, azienda a cui appartiene. Instagram ha annunciato una serie di novità rivolte alle aziende che vogliono promuoversi: oltre all’arrivo del pulsanti ‘compra ora’, troverete ‘installa ora’ una app, ‘registrati’ a una newsletter e ‘scopri di più’ su un prodotto. I tasti rimanderanno al sito dell’inserzionista, dove il consumatore potrà fare shopping. Gli inserzionisti saranno messi in contatto con target specifici di pubblico grazie a Facebook, che fornirà dati demografici e interessi degli utenti.

Twitter ha avuto buoni riscontri con le vendite derivate dai pulsanti “acquista”, ma non se ne sono visti poi moltissimi in giro per il social network.

La pubblicità ha un ruolo fondamentale. Se un utente acquista dopo aver visto una pubblicità, e anzi direttamente da quella pubblicità, la piattaforma in questione può registrare i dati che non avranno bisogno di essere reinseriti per futuri eventuali acquisti. L’utente potrebbe essere quindi invogliato a comprare direttamente da Google, Facebook, Twitter, o Pinterest.

La sfida non è solo lato utente, ma anche lato rivenditori.  Sarebbe la prima volta che si trovano a fare i conti con vendite esterne alle loro app o siti, il che significa adoperarsi per una sincronizzazione di cataloghi e inventari che dia la certezza della presenza della merce in magazzino. Pinterest sta lavorando per avere informazioni di inventario con  i propri partner aggiornati ogni 15 minuti.

Nel settore retail, Pinterest è ampiamente considerata come la piattaforma che più naturalmente riuscirà nell’espansione in e-commerce. Una nuova indagine ha rivelato che l’87% dei suoi utenti a prendere decisioni di acquisto in base a ciò che scopre sul sito. Attenzione però, perché in tutto questo panorama, ci sarebbe anche Tumblr.